Konnexa Accedi

Informative

Visita medica del neoassunto: quando va fatta

La visita preventiva va fatta prima che la persona inizi a lavorare su quella mansione. Cosa succede se si salta e come si evita il ritardo.

Konnexa 3 min di lettura
Due blocchi collegati, con una barra verticale che segna il passaggio obbligato fra i due

La regola sta in una riga: la visita preventiva va fatta prima che la persona venga adibita alla mansione. Prima, non nei primi giorni, non appena c'è posto in agenda.

Attorno a quella riga si accumulano tre malintesi che costano cari.

Primo: non tutti i dipendenti vanno visitati

La sorveglianza sanitaria non è automatica per il solo fatto di essere assunti. Scatta dove il rischio la richiede — ed è la valutazione dei rischi a dirlo, mansione per mansione.

Due persone assunte lo stesso giorno nella stessa azienda possono avere obblighi diversi: dipende da cosa faranno, non da quando sono entrate. Questo è anche il motivo per cui la domanda "quando va fatta la visita" non ha una risposta generale prima di sapere quale mansione.

Secondo: "preventiva" è una parola tecnica

Vuol dire che precede l'inizio del lavoro su quella mansione, e serve a verificare l'idoneità a quella mansione lì.

Un errore frequente: la persona entra il primo del mese, comincia a lavorare, e la visita si fa a metà mese perché il medico competente aveva l'agenda piena. In quelle due settimane l'azienda ha impiegato qualcuno senza il giudizio di idoneità — e se in quelle due settimane succede qualcosa, la posizione è indifendibile.

L'altro caso frequente è meno intuitivo: la visita c'è stata, ma per un'altra mansione. Il magazziniere che passa alla guida del muletto non è coperto dalla visita fatta quando è entrato.

Terzo: il cambio di mansione riapre tutto

La sorveglianza sanitaria segue la mansione, non la persona. Cambiare reparto, aggiungere una lavorazione, passare a un turno notturno: sono tutte cose che possono far ripartire l'obbligo, insieme alla formazione e a volte alle nomine.

Se in azienda il cambio mansione è un'informazione che vive solo nell'ufficio del personale, il medico competente lo scopre alla visita successiva. Cioè tardi.

Poi c'è il giudizio, e va conservato

Dalla visita esce un giudizio di idoneità, che può essere pieno, con prescrizioni, con limitazioni, o di inidoneità. Non è un dettaglio burocratico: se contiene prescrizioni, quelle prescrizioni vincolano il modo in cui quella persona lavora, e qualcuno in azienda deve saperlo — non solo il medico.

Il giudizio va conservato e va ritrovato. È uno dei documenti che in un'ispezione si chiedono per primi, insieme agli attestati di formazione.

Come lo affronta Konnexa

La visita non è una voce che qualcuno inserisce a calendario: nasce dall'assunzione e dalla mansione assegnata. Si registra il dipendente, gli si assegna il ruolo, e da lì discendono gli obblighi che quel ruolo comporta — sorveglianza sanitaria compresa, quando prevista.

Il cambio di mansione fa la stessa cosa al contrario: modifica il dato una volta sola, e le conseguenze si ricalcolano invece di dover essere ricordate da tre persone diverse.

E il giudizio, una volta caricato, sta nel fascicolo del dipendente insieme al resto: lo vede l'azienda, lo vede il consulente, e il medico competente vede la sua parte. Nessuno esporta niente per passarlo a qualcun altro.


Se ti interessa chi vede cosa in una struttura del genere, l'abbiamo spiegato qui.

Vuoi vederlo sui tuoi dati?

Se hai già un accesso entra dalla piattaforma, altrimenti parti dalla brochure.

Continua a leggere